Il governo delle isole Baleari opta per la sostenibilità e sceglie di affrontare in prima persona il cambio climatico, obbligando tutte le imprese del noleggio di veicoli, a partire dal 2030, a cambiare la propria flotta in una totalmente elettrica.

L’obiettivo è ottenere una diminuzione del 35% delle emissioni nocive dell’aria. E come funzionerà questo cambio? Le imprese avranno tempo fino al 2020 per preparare la propria flotta e la propria attività. A partire da questo anno, infatti, sarà obbligo includere nella flotta un 10% in più ogni anno di veicoli elettrici, fino ad arrivare a raggiungere il 100% nel 2030.

Perché questo provvedimento?

 

Il governo delle Isole Baleari si sta adattando all’Accordo di Parigi e alla Convenzione di Parigi delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico, che determina che nel 2050 nessun veicolo nell’Unione Europea dovrà emettere diossido di carbonio.

Le Baleari, meta preferita di molti italiani per le loro vacanze, sono una delle regioni che hanno deciso di mettere in pratica fin da subito questi provvedimenti. Il motivo è semplice: il traffico nelle isole di Ibiza, Maiorca, Minorca e Formentera, dovuto soprattutto al turismo, è in maggioranza creato da auto e scooter a noleggio che funzionano con i classici combustibili a benzina e diesel. Questo fa aumentare molto l’inquinamento e la qualità dell’ambiente di queste destinazioni paradisiache.

Le conseguenze di queste azioni saranno solo positive. Senza contaminazione da diossido, tutti i cittadini potranno respirare un’aria senza inquinamento, con conseguente miglioramento della salute di tutti, che adesso è, invece, influenzata dall’inquinamento, con persone che soffrono di malattie collegate direttamente alla cattiva qualità dell’aria.

Altre città della Spagna e dell’Italia hanno già scelto di educare e abituare i propri cittadini a uno stile di vita più sostenibile. È il caso ad esempio di Milano, che da qualche mese ha adottato delle misure restrittive per i veicoli più inquinanti che non potranno più entrare liberamente nella cosiddetta Area C.

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